mercoledì 15 giugno 2016

CHIUSURA DI VIA SAN BIAGIO: INSENSATA E QUALUNQUISTA

Ancora una volta il Comune di Serravalle Pistoiese ha deciso di consentire la chiusura di via San Biagio a Casalguidi per eseguire una serie di lavori a servizio di una sola abitazione in costruzione.
Questa volta si tratta del completamento della rete di distribuzione del gas metano ma da ottobre 2015 è la quinta volta che la strada viene chiusa per lunghi periodi, lasciando molte famiglie completamente isolate.

Nonostante le mie precedenti rimostranze, l'ufficio lavori pubblici del Comune continua ad ignorare la gravità del fatto che via San Biagio non ha alcuno sfogo alternativo. 
Se si trattasse di percorrere un'altra strada, anche molto più lunga, sono convinto che i residenti sarebbero disponibili a qualche sacrificio ma la strada che si arrampica sul Montalbano non ha alcuna altra possibilità di essere raggiunta.

Oltre le famiglie, e tra loro anche un dializzato che deve recarsi quotidianamente ad effettuare le cure necessarie alla propria salute, vi sono anche due attività turistico-ricettive: un B&B e un agriturismo.

Proprio questa mattina ho avuto una lunga discussione con gli operai che eseguivano i lavori per consentire il passaggio di due turisti tedeschi che volevano uscire dal B&B per andare a visitare Pistoia. Sarebbe stato paradossale tenere prigioniere due persone che portano ricchezza al nostro territorio.

Quello che davvero lascia sconcertati è l'insistenza con cui l'Uffico
Lavori Pubblici continua ad ignorare le esigenze e le richieste dei cittadini di via San Biagio che devono affrontare sacrifici senza alcun vantaggio. La rete di metanizzazione infatti raggiungerà solo questa nuova abitazione, posta proprio all'inizio della strada, ma non arriverà mai a servire tutti gli altri.

Non so a chi sia il fortunato proprietario della casa ma certo il riguardo che c'è da parte dell'amministrazione nei suoi confronti non viene ugualmente usato verso tutti gli altri, provvedendo a installare un semaforo per alternare il traffico o trovando altre soluzioni idonee alla esecuzione dei lavori ma anche alle necessità dei residenti.

Certo, è molto più semplice emanare un decreto di chiusura per altri undici giorni di via San Biagio (e così raggiungiamo un totale di 37 giorni di chiusura totale), ma è anche molto più insensato e qualunquista.


Federico Gorbi
Capogruppo Serravalle Popolari e Riformisti
 
 

sabato 14 maggio 2016

PONTE STELLA E LE CATTIVE ABITUDINI

I camion diretti alla discarica di Fosso del Cassero continuano a sostare nelle ore di chiusura dell'impianto lungo via del Redolone.
Nonostante questa pratica sia espressamente proibita da quanto previsto nella convenzione tra il Comune di Serravalle Pistoiese e la società proprietaria dell'impianto di smaltimento, la PistoiaAmbiente, non è inusuale trovare i mezzi che trasportano i rifiuti  parcheggiati nelle ore serali e notturne, nell'attesa che vengano aperti i cancelli nelle prime ore del giorno.

La foto, da me personalmente scattata, è relativa a due mezzi parcheggiati alle 20, ben dieci ore prima dell'inizio delle attività di scarico.

La presenza dei camion ovviamente non fa picere ai cittadini di via del Redolone che sono costretti a respirare i cattivi odori che molto spesso emanano i rifiuti trasportati in discarica, soprattutto ora che si va verso la bella stagione, e che si sono rivolti a me perchè cessi questa cattiva abitudine dei trasportatori.
Invito pertanto il Sindaco di Serravalle a farsi interprete presso PistoiaAmbiente perchè venga rigorosamente rispettato il protocollo di accesso dei rifiuti all'interno della discarica del Cassero per limitare al minimo i disagi della popolazione che vive nei pressi dell'impianto.
 
Federico Gorbi
Capogruppo Serravalle Popolari e Riformisti

venerdì 13 maggio 2016

RENZI CATTOLICO IGNORANTE

Matteo Renzi, nel sostenere le unioni civili, ha affermato di aver giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo.

Senza polemica, per carità, ma a voler essere precisi i cattolici (e Renzi così si è auto-definito) non giurano sul Vangelo ma, casomai, cercano di viverlo, con tanti errori e tanti peccati, ma  senza mai giurare sulla Buona Novella portata da Gesù, pratica che non è prevista in alcun rito di Santa Romana Chiesa.
 
Ha giurato, questo sì, sulla Costituzione ma ciò  non comporta, di conseguenza, che sia esente da errori solo per il fatto di aver promesso il rispetto della Carta fondamentale della nostra Repubblica. 

A voler essere proprio pignoli poi, credo non sia difficile trovare alcune parti della Costituzione calpestate dallo stesso Renzi, ma sarebbe troppo lungo e noioso l'elenco delle "sviste" sue e di tanti suoi sodali e predecessori.

Insomma, mi sembra che, come tanti, si autodefinisca cattolico quando gli comoda e atrettanto si battezzi rispettoso della Costituzione quando è utile.

Oppure che sia semplicemente molto ignorante, nel senso letterale del termine, in materia poichè probabilmente poco avvezzo ai riti e alle abitudini dei cattolici che non hanno mai giurato ma restano fedeli al Vangelo.