venerdì 30 agosto 2013

LE AZIENDE AFFOGANO



Agli organi di informazione

Al Comune di Serravalle Pistoiese

e p.c.

Al Comune di Pistoia
Al Comune di Quarrata
Alla Provincia di Pistoia
Alla Prefettura di Pistoia





Troppo spesso l’amministrazione dimentica le vere necessità e investe i propri soldi in futilità.

Un noto imprenditore locale del comune di Serravalle, sito in località Casalguidi, conosciuto in tutto il mondo e presente in tredici musei d’arte contemporanea, un piccolo pezzo, del patrimonio del design Italiano dell’arredo, che appartiene al nostro territorio, ci ha contatto perché da anni chiede l’intervento della amministrazione comunale, per un problema di scorrimento delle acque all’esterno dello stabilimento, causando il rigonfiamento nelle fognature interne allo stabilimento, facendo saltare le coperture di pozzetti di ispezione, riversando enormi quantitativi di acque allagando tutta la superficie dello stabilimento che tra l’altro contiene prodotti finiti in partenza per la spedizione e materie prime per lavorazione.

Per ripristinare i prodotti danneggiati e le materie prime, occorrono lunghe giornate di lavoro creando così grossi danni economici alla società.

L’Azienda è la Giovannetti collezioni d’arredamento che il 23 agosto scorso, in occasione del primo temporale di fine estate ha voluto mostrarci quanto gli accade ogni volta che le piogge si fanno più intense,  ed abbiamo potuto constatare che in poche ore di pioggia l’intero magazzino si è riempito d’acqua.

La causa di questo disastro è assai banale, e dipende da una fossa in cui confluiscono le acque piovane dello stabilimento e dei campi circostanti, che, a causa della chiusura di alcuni sfoghi d’acqua da parte dei vivaisti confinanti e complice un dislivello nello scarico che blocca lo scorrimento dell’acqua e la fa “tornare indietro”, mai sistemato da parte dell’amministrazione, la suddetta azienda Giovannetti Arredamenti, ciclicamente è sconvolta da questi allagamenti che si riversano nei magazzini dei prodotti finiti e delle materie prime.

Potete immaginare i danni, ma il nostro concittadino non ha mai esposto richiesta di danni al comune, ma ha solo fatto presente che tali opere di manutenzione andavano eseguite .

Ebbene, nonostante le promesse dell’ex assessore Rafanelli e dell’ex. Sindaco Mochi, che peraltro hanno ricevuto lettere, solleciti e documentazione fotografica in abbondanza dall’azienda, per dieci anni non è stato fatto niente; anche lo stesso Sindaco Mungai aveva preso in carico la cosa ma senza alcun risultato, neppure l’invio di un tecnico del Comune a fare un sopralluogo.

Ora, è alle porte la prossima stagione delle piogge, e questo rende il problema non più rinviabile.

L’azienda ci fornisce anche alcune foto in merito a comprovare gli effettivi danni che subiscono ogni volta che allaga il magazzino a causa di questi problemi.

“Serravalle Futura” si è presa l’impegno di portare avanti questo problema affinché si possa salvaguardare le aziende che ancora resistono e che danno del lavoro nel nostro comune, visto che abbiamo la maglietta nera delle aziende che chiudono.

L’impegno di “Serravalle Futura” sarà sempre vigile a tutelare le attività produttive del nostro territorio. Per metterle in condizioni di essere più competitive per la conquista dei mercati internazionali.

Gruppo Consiliare Serravalle Futura  -  Federico Gorbi    Gianni Manigrasso     Ermanno Bolognini

venerdì 24 maggio 2013

MONTINI E IL LINGUAGGIO VETERO-SINISTRORSO

Scrive Massimilino Montini, capogruppo del Pd di Serravalle Pistoiese:

Massimiliano Montini
"Mi ero ripromesso di non intervenire sull’argomento Unioni Civili, ma dopo aver letto quanto scritto dalla minoranza ritengo opportuno rispondere. Anzitutto osservo come un argomento, definito inutile, scaldi così tanto gli animi dell’opposizione. Forse non è poi così inutile.
Faccio notare che nessuno di noi ha mai messo in dubbio l’istituto del matrimonio. Il nostro intento è quello di sollevare la questione per cercare di dare una risposta ad una situazione che già esiste nella realtà italiana, e non solo. Non vedo proprio come l’allargamento della base dei diritti possa essere un male in questa società. La minoranza parla di norma, di normale e di eccezionale: trovo alquanto singolare come tali parole possano essere usate con superficialità parlando di persone. Sembra quasi che chi decida di convivere al difuori del matrimonio non sia normale.
Mi chiedo quante persone “non normali” siano residenti nel nostro Comune. E mi chiedo quante persone “eccezionali” vivano in questo mondo, dato che l’Italia è uno dei pochi paesi occidentali a non avere alcuna fonte normativa che regoli le unioni civili.
Evidentemente, secondo la minoranza, viviamo circondati da eccezioni.
Noi non vediamo alcuna eccezione ma semplicemente persone che decidono di vivere assieme adottando forme diverse dal matrimonio.
Non riteniamo giusto che le persone vengano discriminate a causa di una loro scelta personale che contrasta con certi dogmi di comportamento.
Il gruppo di maggioranza Centrosinistra per Serravalle è unito e non c’è stata alcuna spaccatura.
Al nostro interno c’è chi ha sentito l’esigenza di non votare assieme al resto del gruppo su una questione che investe la sensibilità personale. Ritengo che ciò sia legittimo e non vedo alcun problema.
La nostra forza, la nostra vera forza, è il dibattito e il confronto continuo e ancor più è il palesare apertamente le differenze di pensiero, senza per questo avere il timore di essere considerati diversi.
Molto peggio, invece, è uscire dall’aula del Consiglio facendo finta di niente quando si mette in votazione un argomento su cui non si è d’accordo con gli altri membri del gruppo di minoranza. Esporsi in prima persona è sempre un rischio ma noi lo accettiamo volentieri".

Montini, secondo la buona scuola vetero-sinistrorsa, travisa il discorso, fingendo di non capire e piegando i concetti "pro domo sua".
Nessuno ha parlato di normalità contrapposta alla a-normalità. Piuttosto abbiamo parlato di persone che si sottopongono a norme, e per questo normate e normali, e di altre persone che invece rifiutano legittimamente il contratto matrimoniale, rifiutando le norme, i diritti e i doveri che lo regolano.
Andando ad istituire il registro delle coppie di fatto si va ad applicare una norma a persone che invece vogliono rifiutare qualunque tipo di vincolo, ledendo quindi la loro libera scelta.
Si contraddice quindi proprio quel principio di libertà che Montini vorrebbe difendere.
La verità è che la maggioranza di Serravalle Pistoiese, per rincorrere gli alleati di Rifondazione Comunista e di Sel, si sta spostando sempre più a sinistra su inutili battaglie ideologiche che servono a nascondere la mancanza di idee programmatiche concrete e a far distrarre i cittadini dagli aumenti di Imu e Irpef che ci hanno regalato.
Certo dispiace vedere che il Pd di Serravalle si arrocca ad un passato politico ormai superato da molti altri componenti dello stesso partito a tutti i livelli.

Federico Gorbi

mercoledì 22 maggio 2013

MAGGIORANZA SPACCATA SUL REGISTRO DELLE COPPIE DI FATTO

La maggioranza di sinistra del Comune di Serravalle Pistoiese si è spaccata sulle coppie di fatto. La mozione di Roberto Daghini (Rifondazione Comunista) che invitava il Comune ad istituire un registro anagrafico per tutte le situazioni di convivenza, sia etero che omosessuali, è stata approvata a maggioranza ma con il voto contrario dei consiglieri comunali di Serravalle Futura, del Pdl e di Gianni Catalano (Pd).

Il registro non serve a nulla, poichè non ha alcun valore giuridico, come ammesso dallo stesso Daghini, ma è servito a sventolare una bandiera ideologica che non interessa minimamente ai cittadini di Serravalle.

Ritengo anche che il registro verrà rifiutato proprio da coloro che potenzialmente potrebbero esserne  coinvolti: nel diritto la norma codifica una regola di comportamento, in filosofia norma equivale a regola, in statistica la norma è il dato più frequente.
Insomma chi è normale semplicemente non è un'eccezione, ma per questo non per forza deve avere un significato negativo. 

Viceversa, chi è eccezionale può esserlo sia in termini estremamente positivi ma anche in modo estremamente negativo ma, in generale, le eccezioni non si regolano e, soprattutto, chi rientra nelle eccezioni (vedi gli artisti) di solito non vuole essere sottoposto a regolamento o a disciplina. 

Noi invece lo abbiamo fatto istituendo il registro delle coppie di fatto. 
Insomma abbiamo voluto sottoporre a norma proprio chi non vuole sottostare ad alcuna regola.

Federico Gorbi