martedì 19 giugno 2012

I TAGLI DEI COMUNISTI

Marco Mazzanti
Il sindaco di Quarrata, Marco Mazzanti, ha deciso di tagliare del 20% la propria indennità e quella degli assessori che compongono la sua giunta.
Le risorse che verranno risparmiate saranno destinate "in favore della popolazione in stato di bisogno", come si legge nelle dichiarazioni dello stesso Mazzanti.


Prima di lui la medesima decisione era stata presa dal sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli.
Nel programma elettorale di Serravalle Futura era chiaramente riportata lo stesso tipo di proposta che siamo felici venga ripresa da diversi sindaci.

Purtroppo a Serravalle invece tutto tace. Anzi, in campagna elettorale l'idea di tagliare le indennità era stata ferocemente avversata da Patrizio Mungai, oggi sindaco, e da Simona Querci, oggi vicesindaco.
 
E' inevitabile domandarsi cosa distingua Mazzanti e Bertinelli da Mungai e Querci, visto che appartengono tutti allo stesso partito, il Pd, che ha sempre fatto del sostegno ai bisognosi una propria bandiera.

Evidentemente, in alcuni casi, l'aiuto a chi ha perso il lavoro può essere dato purchè non metta in discussione il proprio tornaconto.
Insomma, come diceva Winston Churchill, "comunisti con i soldi degli altri".


Federico Gorbi
Capogruppo Serravalle Futura

venerdì 15 giugno 2012

CODICE ETICO

La maggioranza sinistrorsa e sinistrata di Serravalle Pistoiese, cercando di riparare alle sventurate partecipazioni di vari amministratori alle gite "culturali" pagate dalla Pistoia Ambiente, propone ora un codice etico che indichi a sindaci, assessori e consiglieri cosa si può o non si può fare.
 
Mi domando se il codice etico dirà che non si possono accettare le ferie pagate dalle varie ditte che lavorano per il Comune o che gestiscono impianti sottoposti a controllo.

Perchè se la guida morale che la maggioranza sta predisponendo dirà che gli amministratori non devono accettare doni allora si criticherà indirettamente chi fino ad ora li ha così volentieri ricevuti.
 
Se invece non dirà tutto questo quale modello etico di fondo potrà mai contenere questo codice così fortemente voluto dal centrosinistra?

La nostra non è morale a senso unico, come arditamente sostiene l'assessore Spinelli.
Il senso della morale, per chi ce l'ha, è sempre uno solo: quello di comportarsi onestamente in ogni situazione della propria vita. Quindi non si tratta di un aspetto secondario rispetto ai problemi "ben più gravi" di Serravalle (a proposito ma a Serravalle non andava tutto quanto bene? Da quando ci sono problemi gravi?).

L'onestà di chi amministra viene prima della capacità.
Qualunque programma, anche il migliore, non potrà mai essere buono se chi lo propone non ha chiara la differenza tra ciò che è lecito e ciò che non lo è, tra ciò che è opportuno e ciò che non lo è.

Mungai e compagni dicano con chiarezza che partecipare alle gite di Pistoia Ambiente, farsi pagare le battute di caccia da chi deve realizzare opere importanti, accettare doni costosi è profondamente sbagliato. O vale solo per Formigoni?

Federico Gorbi
Capogruppo Serravalle Futura
 

giovedì 14 giugno 2012

RISPOSTE, SILENZI E ATTI DI FEDE

Gianni Manigrasso
Ieri sera in Consiglio comunale sono state date  le risposte all'interrogazione di Gianni Manigrasso (Serravalle Futura) sulle "gite culturali" pagate ad alcuni amministratori pubblici da Pistoia Ambiente, società proprietaria della discarica del Cassero. 

L'intervento del Sindaco Patrizio Mungai non ha lasciato soddisfatti i consiglieri di Serravalle Futura.
Discarica del Cassero
Le gite, ha detto il Sindaco, ci sono state, sono andate avanti dieci anni ma era difficile dire no agli inviti che Pistoia Ambiente faceva all'amministrazione. 
Inoltre, sempre secondo il Sindaco, non c'è nessuna inopportunità a partecipare a queste iniziative poichè il Comune non ha alcun compito di controllo sulla discarica e quindi il fatto di ricevere regalie da parte di Pistoia Ambiente non ha modificato minimamente la correttezza e l'onestà di chi amministra Serravalle Pistoiese.

Insomma, il Sindaco ha chiesto un atto di Fede: tranquilli, il Sindaco è onesto e onesto era anche chi mi ha preceduto. Tant'è vero che ha anche sottolineato "se non fossi stato onesto ora sarei a Sollicciano", evidentemente alludendo ai recenti arresti per turbativa d'asta e corruziono che vedono coinvolti quattro degli otto consiglieri di amministrazione della stessa Pistoia Ambiente.

Un atto di Fede che il capogruppo del Pd Montini non ha mancato di confermare, sostenendo a nome di tutta la maggioranza (anche se il consigliere di Rifondazione Comunista Daghini era assente) che sarebbe "pronto a mettere la mano sul fuoco" in merito all'onestà del Sindaco.
Sia il Sindaco che la maggioranza hanno poi sostenuto che l'interrogazione è strumentale perchè i problemi reali di cui dovrebbe occuparsi il consiglio sono altri, che la politica si fa in consiglio e non sui media, visto che i giornalisti vivono per cercare notizie magari curiose ma poco significative in termini politici e, infine che è opportuno che il consiglio si doti di un codice etico che regolamenti cosa gli amministratori possono o non possono fare.

Serravalle Futura, per bocca di Gianni Manigrasso e di Ermano Bolognini, ha ribadito che non serve alcun codice etico perchè gli amministratori non devono accettare regali nè andare in ferie pagate da società private, specialmente se queste sono sottoposte a controllo della Pubblica amministrazione.
Il Sindaco Patrizio Mungai
Il Comune di Serravalle infatti ha un dovere di controllo sulla discarica del Cassero prima di tutto perchè il Sindaco è il responsabile della salute dei cittadini e poi perchè nella convenzione tra comune e Pistoia Ambiente è chiaramente scritto che il comune istituisce un apposito Comitato di controllo composto da cittadini, presieduto da un consigliere comunale e affiancato da un tecnico comunale appositamente incaricato. 
Se non è controllo questo!

Insomma il Sindaco è fuggito di fronte alle questioni vere, ha scelto di parlare di altro e ha chiesto la piena fiducia verso la propria persona. La maggioranza lo ha seguito.
Serravalle Futura no e, avendo sollevato la questione sotto l'aspetto politico spera ora che gli organi inquirenti decidano di valutare se la partecipazione alle "gite culturali" da parte degli amministratori costituisce reato o no.

Federico Gorbi
Capogruppo Serravalle Futura