venerdì 15 gennaio 2016

ANCORA SU PISTOIA PROMUOVE

Sono costretto ad intervenire ancora sulla prevista liquidazione di Pistoia Promuove, la società controllata a maggioranza dalla Camera di Commercio con la partecipazione di alcuni comuni pistoiesi.

Ho infatti dato la notizia della messa in liquidazione, legandola all'organizzazione della Fiera di Casalguidi che, a questo punto, costingerà il comune di Serravalle a trovare un metodo alternativo per la messa a punto dell'evento.

Ma Pistoia Promuove è molto di più e, per questo, mi sarei aspettato dai sindaci e dai consiglieri regionali del nostro territorio, una reazione allarmata alla preannunciata scomparsa della società.

Pistoia Promuove infatti, negli anni, ha organizzato missioni di scouting per la promozione del sistema turistico locale, ha coordinato alcuni educational-tour per dare impulso al turismo termale e a Pistoia città d'arte, ha progettato e coordinato la partecipazione delle aziende pistoiesi alle Fiere internazionali nel mercato asiatico ed europeo. Con una forte esperienza di internazionalizzazione e di conoscenza delle lingue straniere ha sostenuto le nostre aziende e la nostra economia locale.

Molto più quindi della sola Fiera di Casalguidi, forse l'evento meno attinente alle competenze di Pistoia Promuove.

Per questo avrei auspicato un certo allarme nelle nostre istituzioni locali poichè il sistema delle imprese della nostra provincia perde, con la morte di Pistoia Promuove, un soggetto importante e difficilmente sostituibile per il sostegno del nostro territorio e dei nostri prodotti.

Possibile che nessuno si sia domandato cosa succederà da ora in poi?
Possibile che nessuno si muova per impedire la fine di questa esperienza?


Federico Gorbi
Capogruppo Serravalle Popolari e Riformisti

lunedì 11 gennaio 2016

CHI FARA' LA FIERA DI CASALGUIDI?

Prima di spaventare qualcuno, ammesso che qualcuno si spaventi, premetto che la Fiera di Casalguidi verrà fatta perchè c'è un Comitato che ogni anno impegna il lavoro di tanti volontari che generosamente offrono un evento importante per il paese e per la provincia.

Tuttavia è notizia di questi giorni che la Camera di Commercio di Pistoia  ha convocato l'assemblea dei soci  (si fa per dire, visto che la Camera di Commercio detiene oltre il 90% delle quote, mentre gli altri soci sono i Comuni di Quarrata, Serravalle e Montale)  per mettere in liquidazione Pistoia Promuove, la società che si occupava della campagna pubblicitaria, dell'assegnazione e della gestione di tutti gli stands espositivi della mostra artigianale e del supporto tecnico  alla Fiera di Casalguidi (allacciamenti elettrici, bagni, arredo a verde, luminarie).

Quindi Pistoia Promuove con certezza tra poco non ci sarà più e bisognerà trovare un nuovo soggetto che la sostituisca.


Avevamo già espresso molte perplessità sulla validità della scelta di demandare a questa società i compiti dei quali era stata investita quando, il 30 maggio dello scorso anno, il Consiglio comunale volle nuovamente  affidarsi a Pistoia Promuove ma con un incarico allungato addirittura ad un triennio (2015-2017).

Secondo noi il prezzo pagato dal Comune (53mila euro all'anno) era spropositato rispetto ai servizi ricevuti ma, soprattutto, vedevamo in questa società un soggetto ormai ridotto ai minimi termini, incapace di trovare nuove soluzioni per promuovere davvero l'ingegno di tanti artigiani e commercianti. 

Lo dimostra anche il fatto che ormai avesse una sola dipendente che, seppur bravissima, non poteva certo da sola svolgere al meglio tutto quello che le veniva affidato. 

Basta aggiungere poi che il sito internet di Pistoia Promuove non viene aggiornato dall'ottobre del 2014 e che, dallo stesso sito, si può ricavare un'attività complessiva di meno di dieci iniziative nel biennio 2013-2014.

Con un'interrogazione al Sindaco e all'assessore alle attività produttive ho chiesto come si intende ovviare a questo problema.
La Fiera di Casalguidi è ancora lontana ma il problema va risolto subito.


Federico Gorbi
Capogruppo Serravalle Popolari e Riformisti


ANCORA VAURO. ANCORA IDIOZIE


Avevamo già detto di Vauro che con la vignetta sul presepe con due San Giuseppe aveva trovato il modo di offendere la sensibilità dei cattolici, a ridosso del Natale.

Non contento di aver dimostrato già ampiamente la sua banalità, il disegnatore "umoristico" (e umoristico lo metto tra virgolette perchè non fa ridere quasi mai) ha deciso di essere anche volgare oltre che dozzinale.

Questo il suo ultimo "capolavoro" che non ha bisogno di commenti.
Ogni parola sarebbe sciupata, perchè non c'è peggior idiota di chi non vuol capire.